LA POESIA DI ANA MARIA SERNA
Ana Maria Serna riesce
a toccare con la sua poetica tutti gli argomenti che la vita ci fa conoscere,
cammina nell’impervia strada poetica, dove la sua opera muta in una maturazione
di preghiera. Arcana e misteriosa, come i suoi dipinti, descrive momenti di
vita tra razionale e irrazionale, tra incubo e sogno, trasportata da un vento
di giustizia, dalla poetica armoniosa a quella più devastante nella violenza
sulle donne la quale sente il bisogno di esserne denuncia; come rivelano alcuni
testi e dipinti, ma anche facendosi portavoce in manifestazioni sociali e
mostre d’arte dove il tema è rilevante. La poesia s’insinua nel racconto
artistico di Ana Maria, cresce negli interstizi della mente e lei è indagatrice
degli aspetti più immediati della vita quotidiana. Dove la metrica è assente vi
è la metafora, questa una caratteristica che da movimento ad un andamento
personale del linguaggio logico del pensiero. La poesia nasce da una
consapevolezza, bisogna partire da qui per comprendere il dolore morale dando
ampi margini alla speranza, infondo, le parole entrano in una dimensione che
mettono in crisi la convinzione realistica, il risentimento morale contro le
ingiustizie. Ciò che persuade della poesia di Ana Maria Serna è la semplicità
che sa di gioventù, di fiducia priva di malizia.
Giovanni Andrea
Negrotti, poeta, scrittore.
10/02/ 2015
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