07 aprile 2016

E' gratuito sognare ( raccolta poetica di Giusy Carta, ed. Nosm. 2015)


Prefazione

E’ gratuito sognare.

Aprire una finestra sulla poesia, farsi sorprendere da una luce primitiva, mettersi a nudo davanti a ogni proiezione che condiziona la nostra vita quotidiana, non è semplice.

/E’ come il mare la nostra vita/--- /infinita e profonda, in balia del vento/

/ se percossa da tempesta,/---/chiara e limpida se il sole la illumina./

La poesia di Giusy Carta ci fa percepire e gustare qualcosa di ingenua fanciullezza, la verità è velata nelle parole, nei pensieri,nelle immagini dei sogni e nelle sue sinuose geografie. Poesia sfuggente da maglie troppo strette e improprie questa sua prima raccolta orgogliosamente in versi sciolti.

/La luminosità  dell’alba/---/la trovò in quel luogo infinito e solitario/

/e si specchiò in quegli occhi/---/stupiti di fanciulla/

Una visione intimista, ambiziosa di aspirazione alla fratellanza, s’interroga sul futuro dell’umanità osservando i cambiamenti climatici e ambientali, affida i propri pensieri al mare dove ne cerca sollievo alle sue pene, la Giusy Carta la troviamo entusiasmarsi nella visione di delicata farfalla tanto da volerlo essere anche lei una creatura delicata, questo sta a significare che nella sua dura corazza racchiude un anima leggera.

/Per me sei  l’ immenso,/---/libera, libera di volare/--/colore diffuso e denso/

/io adoro ciò che sei ,/---/sei ciò che io vorrei./

Affronta temi caldi, come le parole accese per denunciare violenze e soprusi sulle donne e i bambini, di solidarietà per eventi catastrofici e di conflitti tra le mura domestiche.

/Un’ ombra senza anima/---/il corpo livido segnato/---/maltrattato come fango nella pioggia./

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/ questo silenzio/---/che mi chiede di rinunciare a te./

/Ho osato sfidarti con parole d’amore,/---/come un tiranno hai distrutto i miei sogni./

Non si esime dall’eros, che tocca con delicatezza e un pizzico di pudore, ma la sua speranza è di donare amore per chi soffre, priva da interessi personali, donare colore con le sue opere per rafforzare la fiducia in se e nel prossimo.

/Scende il tuo bacio dalla bocca sui seni…./---/La carne sussulta,…/---/ l’anima tace /

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/Mi stringo in un abbraccio/---/sogno di tramutare in musica la voce della guerra/

/in perle le armi/---/è gratuito sognare./



S’immedesima con metafore tra vita reale e virtuale e si dispiace per la povertà culturale del suo paese, con le sue debolezze, sogni, illusioni, amarezze, sino a sentirsi impotente, ma con la volontà di poter fare qualcosa con la sua forza interiore che si ritrova in quel preciso e specifico momento dell’ispirazione.

/Paese di silenzi e agognanti speranze/---/ un eco doloroso attraversa il mio cuore./

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/Come la risacca che avvicina e poi allontana/---/godiamo di un attimo di sollievo/

/restiamo semplici spettatori che sfiorano l’eternità./



Questa la poesia di Giusy Carta che senza pretese si arrampica come edera a quei muri che diversamente sarebbero ignoti, una poesia che sottile penetra in un mondo vasto e tortuoso dove tutto sembra surreale nella quotidianità dell’esistenza.

Giovanni Andrea Negrotti.

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