Prefazione
E’ gratuito sognare.
Aprire
una finestra sulla poesia, farsi sorprendere da una luce primitiva, mettersi a
nudo davanti a ogni proiezione che condiziona la nostra vita quotidiana, non è
semplice.
/E’ come il mare la nostra vita/---
/infinita e profonda, in balia del vento/
/ se percossa da tempesta,/---/chiara
e limpida se il sole la illumina./
La
poesia di Giusy Carta ci fa percepire e gustare qualcosa di ingenua
fanciullezza, la verità è velata nelle parole, nei pensieri,nelle immagini dei
sogni e nelle sue sinuose geografie. Poesia sfuggente da maglie troppo strette
e improprie questa sua prima raccolta orgogliosamente in versi sciolti.
/La luminosità dell’alba/---/la trovò in quel luogo infinito
e solitario/
/e si specchiò in quegli occhi/---/stupiti
di fanciulla/
Una
visione intimista, ambiziosa di aspirazione alla fratellanza, s’interroga sul
futuro dell’umanità osservando i cambiamenti climatici e ambientali, affida i
propri pensieri al mare dove ne cerca sollievo alle sue pene, la Giusy Carta la
troviamo entusiasmarsi nella visione di delicata farfalla tanto da volerlo
essere anche lei una creatura delicata, questo sta a significare che nella sua
dura corazza racchiude un anima leggera.
/Per me sei l’ immenso,/---/libera, libera di volare/--/colore
diffuso e denso/
/io adoro ciò che sei ,/---/sei
ciò che io vorrei./
Affronta
temi caldi, come le parole accese per denunciare violenze e soprusi sulle donne
e i bambini, di solidarietà per eventi catastrofici e di conflitti tra le mura
domestiche.
/Un’ ombra senza anima/---/il
corpo livido segnato/---/maltrattato come fango nella pioggia./
********
/ questo silenzio/---/che mi
chiede di rinunciare a te./
/Ho osato sfidarti con parole
d’amore,/---/come un tiranno hai distrutto i miei sogni./
Non
si esime dall’eros, che tocca con delicatezza e un pizzico di pudore, ma la sua
speranza è di donare amore per chi soffre, priva da interessi personali, donare
colore con le sue opere per rafforzare la fiducia in se e nel prossimo.
/Scende il tuo bacio dalla bocca
sui seni…./---/La carne sussulta,…/---/ l’anima tace /
****
/Mi stringo in un abbraccio/---/sogno
di tramutare in musica la voce della guerra/
/in perle le armi/---/è gratuito
sognare./
S’immedesima
con metafore tra vita reale e virtuale e si dispiace per la povertà culturale
del suo paese, con le sue debolezze, sogni, illusioni, amarezze, sino a
sentirsi impotente, ma con la volontà di poter fare qualcosa con la sua forza
interiore che si ritrova in quel preciso e specifico momento dell’ispirazione.
/Paese di silenzi e agognanti
speranze/---/ un eco doloroso attraversa il mio cuore./
****
/Come la risacca che avvicina e
poi allontana/---/godiamo di un attimo di sollievo/
/restiamo semplici spettatori che
sfiorano l’eternità./
Questa
la poesia di Giusy Carta che senza pretese si arrampica come edera a quei muri
che diversamente sarebbero ignoti, una poesia che sottile penetra in un mondo
vasto e tortuoso dove tutto sembra surreale nella quotidianità dell’esistenza.
Giovanni
Andrea Negrotti.

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