08 aprile 2016

Cavalier Cortese di GIOVANNI ANDREA NEGROTTI Menzione d'onore al premio nazionale Inchiostro e anima 2015-2016

GIOVANNI ANDREA NEGROTTI
OPERA Cavalier Cortese

Critica della Professoressa di Spagnolo,
Letteratura e Latino dott.ssa Marcela Aiello


Leggendo Cavalier Cortese, il lettore si sente trasportato attraverso lo stile del linguaggio nel Medioevo, quando i giullari diffondevano canti, che posteriormente cristallizzerebbero in uno
stile letterario chiamato L'Amore Cortese." Questo scritto in questione compie i requisiti necessari per essere incorniciato dentro questo stile, inoltre, l' autore riconosce un'ispirazione shakesperiana al momento di crearlo. Adottando come punto di vista il formato in cui questo testo è presentato, lo stesso appartiene al genere epistolare la cui tradizione è ben antica; tuttavia, è lecito chiarire in questo punto che non è intenzione di questa analisi fare esposizioni teoriche, bensì piuttosto menzionare punti teorici per giustificare le affermazioni dei versi per mezzo della lettera.
La lettera comincia con una domanda di scuse dell'io testuale: " Cavalier Cortese" La prego di scusar quest’umile uomo”... E finisce con una frase di addio: "Buon riposo! Vi auguro la cosa migliore. Il vostro servizievole Cavaliere.”
Nello sviluppo della lettera si spiegano alcuni dei tratti dell'Amore Cortese, capendo come quell' "amore" che si sente per la dama è un forte desiderio sessuale, alimentato per la sfida che suppone ottenere una donna che appartiene ad un altro uomo. Normalmente un Sig. Feudale e l'amante era un vassallo, pertanto, si tratta di un amore infedele, che non è mai sinonimico di matrimonio. Conseguentemente, questo amore non è il fine ultimo ma è un incontro passionale e sono esempi di ciò:
·         “ ... la notte ci sorprende e ci abbandoniamo nel mondo di Morfeo e sogno di stare ancora teco.”
·         “ Ho guardato i vostri lineamenti cambiare; quando i nostri corpi eran un groviglio; meraviglia, ho guardato i vostri occhi, e tra sfumature di cobalto, smeraldo e mogano sono arrivato alla vostra anima e l’ho baciata.
Oggigiorno la teoria che più riscuote forza è quella che interpreta gli incontri come platonici, benché i primi testi di questo genere fossero ambigui a questo rispetto.

Caratterizzazione dell'oggetto amato:
Sostantivi ed aggettivi:
cotanta belleza/ anima mia/ leggiadra farfalla/ lucente stella!/ mia amata/ Mia leggiadra/ Mia dolce / piccola stella/mi dama / il tesoro / sole.
Paragoni:  come un lampo/ come un fulmine nel cuore.
La distanza:
In questo comma si pretende di mostrare con esempi, che esiste un impedimento affinché gli amanti stiano insieme.
“Mia leggiadra, sono qui nel mio vuoto maniero; ho dato ordini ai suonatori di allietar il mio animo ma non ho pace.”
“Mia amata, avessi almeno le ali per giungere a voi.”
“Voglio stare tra le vostre labbra, sulla vostra pelle, voglio vivere così tra le vostre mani.” (il desiderio di stare vicino alla sua amata implica che è una condizione che non si dà, che è solo).
Fatevi baciare dal sole per sentire tutto il mio calore.” (anche lei é in un altro posto e per dare un punto di riferimento all'ardore della sua passione usa l'imperativo).
Non posso amarvi se non vi tocco, se non vi sento, se non vi gusto.”(mostra la lontananza ed insieme  è un amore infedele, cioè, che la sua intenzione non è sposarsi).

La notte é nera, ma uno strano alone fosco accompagna il sentiero che porta al bosco l’aria profuma di muschio bianco e guardo il cielo, mi chiedo come una piccola stella possa emanare tanta luce e profumo.” (in un contrappunto di luci ed ombre appare Il Bosco, che è tutto un luogo comune letterario. Queste è il posto della confusione dove ha posto la passione e la consumazione del desiderio carnale).
V‘amo piccola stella, ora sono qui e guardo il blu e non v’ é astro più bello di voi che incatenate i miei sensi e non odo suoni più armoniosi della vostra voce.” (questa affermazione deve prendersi come una galanteria del cavaliere cortese dopo avere avuto l'incontro sessuale nel bosco alla difesa delle ombre).
“ ... e mi si stringe il cuore sapervi così lontana...” (è un esempio più dell'ostacolo fisico che ostacolerebbe l'unione o visita regolare tra gli amanti).

La causa della distanza è la causa dell'addio:

"mia dama sono venuto a voi come a pioggia nel deserto, facendo ritornare la primavera dove il ghiaccio regnò, non posso lasciare ora quello che ho fatto alla rovina, i cavalieri sono uomini d' onore e combattono per i più deboli, accorrendo ad ogni sollecito.”

Si supponeva che un cavaliere cortese doveva essere un membro di un'ordine che, per domanda di suo Sig. o per obbligo morale, per esempio, per imposizione di una promessa alla sua dama, viaggiava grandi distanze, accettando o provocando sfide, risolvendo ingiustizie e proteggendo agli svantaggiati, donzelle, vedove ed orfani. Queste imprese facevano vincere al cavaliere una gran fama, parallelo al concetto di onore, popolarità e prestigio, obiettivi principali dell'epoca che equivaleva ad una vita oltre la morte.

il testo in questione è stato premiato con menzione d'onore al " PREMIO MARIANNINA COFFA" 2015-2016 indetto dall'associazione Carovana dei Sensi premio nazionale  Inchiostro e Anima e si trova nell'omonima antologia.

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